Isole di prateria

Il cuore di questo giardino è l’arcipelago delle isole di praterie dove si può toccare lo spirito ecologista su cui è fondata Piuca. Questa area, che in origine era stata adibita a colture seminative ha conosciuto un lungo periodo di abbandono coinciso con la fine della mezzadria, seguito da un progressivo inselvatichimento che l’ha portata ad essere coperta da rovi e da una folta coltre di Prunus spinosa. Alla fine degli anni Ottanta è poi stata recuperata senza però alterare il suolo che nel frattempo si era rigenerato di humus. In maniera sperimentale si è poi lasciato crescere i semi dormienti presenti nella terra che hanno dato origine a una biodiversità stupefacente e ad un paesaggio in grado di rilevare la natura più intima del suolo, con parti aride e piante termofile o aree dove al contrario la terra accumula l’acqua e si sono insediate piante più idrofile. Col tempo si sono aggiunte spontaneamente colonie di orchidee selvatiche, narcisi, allium, ornitogali e molte altre specie autoctone preziose che vengono conservate con cura da un taglio mirato per assecondarne la crescita e la diffusione.

Altitudine: 570 slm

Estensione area: 3.650 mq

Tipologia di terreno: umifero, sabbioso, roccioso sciolto, da basico a leggermente acido

Piante coltivate: Arbutus in varietà, Pinus thumbergii, Malus florentina, Paulownia tomentosa, Cupressus sempervirens. Alberi da frutto: meli, peri, cotogni, azzeruoli, pero corvino, gelsi siciliani, mandorli.

Altre piante spontanee/esotiche naturalizzate: Ampelodesmos mauritanicus, Ferula communis, Pistacia lentiscus, Opuntia spinosa.