Il giardino è abbracciato dalla sommità del monte che ha alle spalle e si affaccia su un vasto orizzonte che apre la vista da sud a ovest per molti chilometri. La parte più alta, quasi sulla sommità del monte San Michele, separa la val d’Arno dalle valli della Greve e della Pesa, è caratterizzato da un prezioso sistema di muri a secco. Il paesaggio dei muretti a secco di Lamole, (patrimonio Unesco) rappresenta il capolavoro del dissodamento che per secoli ha caratterizzato l’agricoltura eroica dei caparbi contadini chiantigiani che nei secoli hanno migliorato questo paesaggio preservandolo dall’erosione idrogeologica e inventandosi la coltivazione promiscua di vite, olivo, iris e seminativo. Piuca ne conserva orgogliosamente memoria tanto da erigere consapevolmente questa parte della proprietà ad una delle aree di eccellenza del suo giardino.
Altitudine: 650 slm
Estensione area: 7.595 mq
Tipologia di terreno: sabbioso, rosccioso sciolto, da neutro a leggermente calcareo
Piante coltivate: olivo, iris, vite, mandorli, querce
Piante spontanee meritevoli di attenzione: Sorbus torminalis, Opuntia spinosa, Crataegus monogyna, Cupressus sempervirens, Spartium junceum, Helicrysum italicum