Tra gli interventi di recupero storico degli elementi che caratterizzano maggiormente questo territorio, c’è il restauro delle vasche in pietra che, oltre a mettere in evidenza il ruolo cruciale dell’acqua, come patrimonio del luogo, ne rivelano le diverse funzioni. Anticamente, alcuni di queste fontane di raccolta erano lavatoi, altre vasche per la produzione del ramato per le vigne, poi c’erano vasche di raccolta, gamberaie e semplici abbeveratoi. Oggi, all’interno del giardino se ne possono ammirare diverse che hanno una rinnovata funzione ecologica di fornire sussistenza alla fauna selvatica. Va fatta particolare menzione della ricca presenza di anfibi (tritoni, salamandre, rane, rospi comuni e rospi smeraldini) che, insieme all’avifauna sono tra i maggiori fruitori. Tutte le vasche sono messe in rete e l’acqua viene rispettosamente portata senza sprechi tra una e l’altra fino al borro dove scorre naturalmente il troppopieno.
Altitudine: da 530 a 650 m slm
Piante spontanee: menta, carex, arundo, tipha, juncus, felci, salici.